Monsieur David: scopriamo il suo mondo Fantastico!

Davide Rausa, in arte Monsieur David, autore e attore dello spettacolo “La Dans Du Pied” della compagnia Feet Theater, segnata da un’impronta inconfondibile: creare drammaturgie di varia natura, storie fatte di gambe e protagonisti i piedi dai quali nascono spettacoli intrisi di risate e gioia. In quest’appuntamento Monsieur David è il protagonista della nostra intervista, con lo scopo di far conoscere a voi tutti il suo fantastico mondo.

A COSA E’ DOVUTA LA TUA SCELTA DI FARE SPETTACOLI CON I PIEDI? DA COSA SEI STATO ISPIRATO? Ho sempre amato esplorare tutti i linguaggi teatrali per una crescita personale, dopo anni di solo teatro comico mi mancava un rapporto approfondito con il mio corpo che potesse risvegliare in me nuove consapevolezze, appena ho cominciato ad approfondire questa tecnica di teatro fisico ho compreso che poteva aprirmi a nuove intuizioni espressive viste da tutt’altra angolazione ma che non per questo mi privasse dell’esperienza pregressa anzi, aggiungere qualcosa di speciale al mondo che avevo già. Il teatro del piede ha fatto emergere con ancora più forza la presenza scenica che mi permette di essere più presente sul palco durante le mie performance con maggiore sensibilità. L’ispirazione è arrivata in un momento di appiattimento creativo, in quel periodo per stimolarmi avevo fondato una compagnia di Clown insieme a degli amici attori, la ricerca di repertorio ci permise di affacciarci all’immenso panorama artistico internazionale, e li nasce l’intuizione ispiratosi ad un attinti che utilizzava i piedi nudi per creare una drammaturgia silenziosa poetica, questa semplicità mi ha completamente travolto dandomi la spinta di iniziare un viaggio nuovo mai esplorato che nasce undici anni fa..

HAI UN TRASCORSO ABBASTANZA VARIO, HAI PARTECIPATO A PROGRAMMI TELEVISIVI MOLTO NOTI E CON UN GRANDE SEGUITO COME “COLORADO” E “DOMENICA IN”. LO RIFARESTI? TI SENTIVI A TUO AGIO DI FRONTE LE TELECAMERE? Si, la televisione è stata ovviamente un grande stimolo immaginativo per consolidare il repertorio che mano a mano nasceva, e darmi la possibilità di accrescere quell’autostima necessaria per affrontare certi palcoscenici e portare avanti una forma espressiva dall’alto contenuto poetico che richiede un’estrema sensibilità e presenza. La televisione credo che mi abbia permesso di farmi conoscere al grande pubblico e mostrare alle nuove generazione nuove modalità espressive che accrescono lo spirito e lo rivitalizzano. Con le telecamere mi sono sempre sentito a mio agio, visto che ho deciso di immergermi tra la gente, quale altro strumento così potente me l’avrebbe permesso? La telecamera per rappresenta il Cuore del pubblico a casa e me ne prendo cura ogni volta che mi ci trovo davanti.

CHE PROGETTI HAI PER IL TU FUTURO LAVORATIVO? Adoro questo tipo di domande che mi permettono di pormi in una condizione estrema di apertura e sincerità. Uno dei progetti che mi sta a cuore per questo 2022 è realizzare il CENTRO SPERIMENTALE DEL FANTASTICO, che è partito già in modalità itinerante attraverso workshop formativi che stimolano i giovani ad entrare in contatto con la loro condizione magica che tutto può immaginare, che rafforzi i loro intenti e visioni un vero e proprio tempio dello sviluppo dell’immaginario, tra i progetti è partito il restauro di costumi di scena del vecchio repertorio e la nascita di un nuovo spettacolo che ci porterà in scena con nuove idee sempre legate alla massima espressione del corpo e del sentimento che sa esprimere anche senza parole. Non mancheranno le nostre partecipazioni nei festival internazionali che amiamo alla follia vista l’accoglienza immensa che ci riservano ogni volta che arriviamo e l’alto profilo degli artisti partecipanti che diventa un grande stimolo per crescere. Nel 2022 è già prevista una tappa al festival di Kremnica in Slovacchia nel mese di agosto, con l’andare verso la nuova stagione vi terremo sempre aggiornati con le date delle tappe estive.

C’E’ QUALCOSA CHE CAMBIERESTI, INVECE, RIGUARDO IL TUO PASSATO LAVORATIVO? Guarda, per noi il passato è passato e non ci piace rimuginarci sopra, le vecchie esperienze ci hanno sicuramente permesso di essere ciò che siamo oggi e vedendo i risultati e le condizioni vitali che viviamo oggi, massima gratitudine a questo passato che.. è comunque passato!

FACENDO RIFERIMENTO ALLO SPETTACOLO LA “DANS DU PIED” QUAL E’ IL MESSAGGIO CHE VUOI FAR ARRIVARE AL PUBBLICO? Il titolo stesso è un po’ il centro della domanda perché desideriamo follemente che sempre più persone possano realizzare la loro danza dei piedi, una metafora ovviamente, che mette in luce il desiderio di massima espressione di tutti noi. Il protagonista dello spettacolo è un adulto che si concede il capovolgimento per non perdere la relazione con il suo sé autentico, l’ingrediente principale che lo tiene in contatto con le infinite possibilità presenti nella vita, un esempio forte che vuole, non solo riattivare quella categoria di adulti allontanati dalla loro matrice iniziale, ma incoraggiare le nuove generazioni a credere nel proprio potenziale creativo. Federica Gumina, attrice, danzatrice e mia compagnia di vita, anche lei presente nello spettacolo, non solo ci delizia con coreografie che mettono in campo ambientazioni surreali ma, nel finale, ci incarna il ruolo della madre terra lasciando un messaggio di speranza collettiva stimolando il senso di partecipazione alla vita, un viaggio tra sacro e profano..

Grazie speciale a Monsieur David.

Luisa Natalucci

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