Giancarlo Fares e Sara Valerio in un acceso dialogo musicale contro l’abuso minorile.

Il 27;28 e 30 ottobre è stata presentata la compagnia OrCheStrana – Come un pozzo vuoto, una produzione originale di jazz e teatro realizzata dalla Cooperativa Atlantide con il sostegno del Ministero della Cultura, per inaugurare in anteprima la XXI edizione del Catanzaro Jazz Fest.

Lo spettacolo ha trattato di temi fortemente sentiti al giorno d’oggi, affronta la storia di una violenza sessuale tra padre e figlia, sulla base di musiche di Nicola Pisani, un direttore d’orchestra e docente al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Gli attori che abbiamo visto in scena sono il noto Giancarlo Fares, nelle vesti del padre, e Sara Valerio, che interpreta la figlia. Si parla di un acceso dialogo, a tratti crudo, con tensioni ed emozioni che portano verso un tragico finale. La musica, sempre presente, ha fatto d’autentica protagonista insieme al testo: un dramma che affronta il tema degli abusi sessuali sui minori all’interno delle mura domestiche.

Scelta coraggiosa e ben studiata il fatto di portare in scena un dramma come questo dal momento che il numero di vittime aumenta sempre di più ed è importante dar voce a queste storie.

Inoltre, l’OrCheStrana ha un metodo tutto suo per coinvolgere e stupire il pubblico, si parla di un’improvvisazione collettiva guidata dal direttore e alternata da improvvisazione libera anche solista, composta da 30 elementi tra musicisti professionisti e giovani talenti.
Natalucci Luisa 

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